iCloud Backup: qualche suggerimento

Un buon Backup può salvare un matrimonio, ve lo dico per esperienza. Immaginate di perdere fotografie e filmati di un evento importante, documenti riservati,  password. O di perdere e smarrire il nostro iCoso e doverlo resettare via “Find my iPhone”. Da sempre iTunes effettua un Backup automatico non appena collegate iPhone ed iPad al Mac o PC, ma da quando è praticamente diventato possibile utilizzare i dispositivi senza mai connetterli fisicamente al computer (ad esempio abilitando Photo Streaming per foto e filmati, iTunes Match per la musica, Dropbox o iCloud per i documenti) è stata aggiunta la possibilità di backuppare il device direttamente su iCloud: metodo comodo, trasparente e oltretutto con la possibilità di un veloce ripristino del dispositivo anche senza essere fisicamente a portata del PC o Mac su cui abbiamo salvato l’ultimo Backup.

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Il problema è il gap tra la quantità dei dati da salvare e lo spazio gratuito a disposizione (5 GB), soprattutto considerando i casi in cui siamo proprietari di più dispositivi (ad esempio iPhone ed iPad) utilizzati con lo stesso AppleID. Con un pò di accortezza e sfruttando le opzioni a disposizione è possibile però trovare un giusto compromesso per massimizzare i vantaggi.

Prima di tutto ovviamente è necessario abilitare il backup su iCloud, o direttamente dal device (Settings > iCloud > Storage & Backup) o da iTunes con il device collegato (Summary tab > sezione Backups > Automatically Back Up > iCloud  – meglio abilitare anche Encrypt Backup, dato che verranno salvate anche le password); nel caso sia passato molto tempo è possibile forzare un backup immediato (Backup Now).

A questo punto va selezionato cosa includere nel backup, agendo sugli interruttori e opzioni disponibi.

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Va da sé che lo spazio maggiore è occupato da fotografie, video e applicazioni. Per quest’ultime, come per la musica, è ormai possibile accedere ad un’apposita sezione contenente gli articoli già acquistati. Sarà immediato riscaricare quanto necessario: è però opportuno backuppare una selezione delle app “indispensabili” per essere operativi immediatamente a fronte di un restore: escludere giochi o applicazioni di raro utilizzo e app di dimensione ragguardevole (GPS ad esempio) ed includere invece le app di uso quotidiano e quelle che ci connettono a loro volta ad altre risorse online (Dropbox, Feedly o analoghi gestori di RSS, Google Drive, Pages se lavoriamo e salviamo i nostri documenti in iCloud, Evernote e simili).

Per Fotografie e Video è opportuno abilitare lo Streaming Foto, che salva in automatico le ultime 1000 su iCloud senza intaccare lo spazio complessivo gratuito. Attenzione però: dopo 30 giorni i contenuti non saranno più accessibili dato che si presume abbiate scaricato su Mac o PC. Questo problema è però aggirabile, se utilizziamo iPhoto o Aperture su un Mac per catalogare la nostra libreri: è sufficiente abilitare l’import automatico dallo Streaming Foto. In questo modo ogni volta che il Mac è acceso verifica la disponibilità di nuove foto e video sullo Streaming e se rileva differenze importa quanto necessario.

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La Musica non è inclusa nel backup (si presuppone che abbiate acquistato da bravi ed onesti cittadini su iTunes Store o che abbiate una libreria sul Mac o PC). Personalmente consiglio di spendere i €24,99/anno per iTunes Match per avere costantemente a disposizione su iCloud (sempre senza intaccare lo spazio gratuito) tutta la propria libreria musicale (o almeno quella che “matcha” con brani disponibili sullo store). Inoltre, particolare non da poco, permette di “ripulire” eventuale musica in nostro possesso di cui “non ricordiamo” la provenienza e ci permette di riscaricarla con l’alta qualità offerta da iTunes Store.

A tutto questo va aggiunto un minimo di buon senso, per tenere sotto controllo lo spazio utilizzato e, cosa che non guasta, salvare ogni tanto un Backup locale via iTunes (non sempre la rete è disponibile).

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