Tim Cook difende Apple dalle accuse del New York Times

27 gennaio 2012 di Giuseppe Migliorino in News, push

Dopo l’articolo del New York Times relativo alle condizioni lavorative negli stabilimenti Foxconn in Cina, Tim Cook ha voluto inviare una email diretta a tutti i suoi dipendenti, per cercare di spiegare la posizione di Apple verso il lavoro in Cina.

Nella mail, Tim Cook afferma che come società e come singoli individui, ognuno di noi è definito dai propri valori. Alcune persone stanno mettendo in dubbio i valori di Apple, e Cook nella sua email ha voluto ribadire che l’azienda si prende cura di ogni lavoratore, in ogni stabilimento, a livello mondiale e che abbia a che fare con Apple stessa. Ogni incidente è sicuramente preoccupante e ogni lesione dei diritti dei lavoratori è qualcosa da condannare. Ma speculazioni e accuse contro Apple, dice Cook, sono offensive nei confronti della società. I valori della Apple sono ben diversi: ogni anno vengono ispezionate più fabbriche, si chiede alle varie fabbriche di migliorare le condizioni di lavoro e molti progressi sono stati fatti nell’ultimo anno, come testimoniano i dati pubblicati alcune settimane fa. La strada è ancora lunga, ma Cook ribadisce come nessun’altra azienda sta facendo tanto come Apple in questo campo: lo scopo è istruire i lavoratori su quali sono i loro diritti, in modo tale che possano sapere quando protestare e magari contattarci per effettuare un controllo. E oltre un milione di persone sono state informate in maniera dettagliata da funzionari Apple. Apple continuerà su questa strada, controllerà periodicamente le condizioni di lavoro in Cina e farà in modo di fermare ogni abuso. Verrà continuata anche la strada dell’informazione, attraverso programmi mirati curati da esperti di diritto.

Questa è quindi la posizione ufficiale di Apple verso le accuse di sfruttamento del lavoro in Cina da parte delle Foxconn.

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  • Siberyan

    Quello che succede alla Foxcoon  per Apple e’ indifendibile…adesso dopo che e’ sceso in campo anche il 
    New York Times..prova a metterci la sua faccia di culo il nuovo CEO  Tim Cook

  • XYZ

    Perché adesso è colpa di Tizio se Caio se ne impippa dei diritti dei suoi lavoratori? (mettici i brand che vuoi, il concetto rimane valido)

    Ma sei un personaggio da fumetto!Metticela tu la tua faccia da intelligentone quanto posti queste asinate.

  • Giandoman

    Ma la foxcoon non è la apple peró. È una dele tante aziende che assembla i prodotti per la apple. Ma se per queso anche la sony si fa produrre e assemblare componenti dalla foxconn.

  • Siberyan

    trovo molto interessante la tua teoria…..in base alla quale, sarebbe responsabile solo il governo cinese di tutto quello che succede nelle fabbriche della Foxcoon ..

  • Anonimo

    Se la Apple va in Cina è ovviamente perché là la manodopera (sfruttata) costa meno, non certo per migliorare le condizioni socio-economiche dei lavoratori cinesi..non penso vogliano cambiare le regole e far si che un lavoratore cinese prenda tanto come un lavoratore occidentale, sarebbe demenziale. Apple è responsabile, come tante/tutte le altre aziende da quelle parti, di trarre profitto da un lavoro svolto in condizioni indegne, ed è ovvio che il nome Apple associato a certe situazioni faccia molto più effetto rispetto ad altri marchi.

  • Ademar9988

    Si ma apple potrebbe dire ai tizi della foxcoon di fare qualcosa invece non lo fa perche gli conviene

  • Anonimo

    Ma se tu azienda commissionassi un lavoro a qualcuno che sai essere un delinquente, e che quindi oltretutto, visto egoisticamente, inficia anche la tua immagine di azienda seria, non prendi provvedimenti?

  • Siberyan

    in parte e’ vero..pero’ gli standard qualitativi a cui sono sottoposti le linee produttive dei prodotti Apple (e anche i termini di consegna rigorosissimi…) sono estremamente superiori e diverse  dal resto produttivo….e’ questa “diversita’” maniacale a spingere al suicidio gli operai che lavorano per i prodotti della Apple..(in termini statici il numero dei suicidi in quel tipo di fabbrica non ha riscontro in nessuna altra zona del mondo industrializzato… quindi e’ un anomalia, che puo’ avere una sua spiegazione solo analizzando le pressioni di ogni genere che gli operai ricevono, per rispettare i rigidissimi standard imposti da Apple.. 

  • Sal

    Tutti coloro che scrivono qui hanno qualcosa da insegnare a qualcuno, se se prima di postare vi documentaste anche un po’ non sarebbe male..a quel fenomeno che si permette di dare del faccia da culo al sig. Cook vorrei ricordare che lui non sa nemmeno che tu esisti e probabilmente, data la tua imbecillità non è il solo, continua a condurre la tua misera vita da perfetto idiota

  • Stebss

    almeno che stesse zitto Tim Cook, lui e le sue belle stock option da 350milioni di dollari!

  • Euroscettik

    Pyngwie hai perfettamente ragione,la risposta del capoccio di Apple sono le classiche parole da capitalista impenitente…Vogliono essere regolari ai occhi dell’opinione pubblica?Assemblino i loro prodotti in California!

  • edopd

    Tutti a puntare il dito contro apple (e le altre società i cui prodotti vengono assemblati da foxconn), ma mi chiedo cosa dovrebbero fare. Al giorno d’oggi o si delocalizza per produrre dove è più conveniente o non riesci ad entrare in un mercato sovraffollato, perchè semplicemente non ci stai coi costi.
    Apple, Sony etc etc sono società che devono produrre utili, non filiali della caritas, non sta a loro preoccuparsi delle condizioni di lavoro dei dipendenti foxconn, anche se mi pare che qualche cosa cerchino di fare. Sono i padroni della Foxconn che devono occuparsene, ma non succederà mai perchè non è nella mentalità dei cinesi.

  • Euroscettik

    Sal illuminaci visto che ne sai più di noi…Cmq i commenti negativi sono da girare anche alle altre aziende visto che la crisi attuale dell’occidente e portato anche dalla globalizzazione attuato dalle grandi marche!

  • Siberyan

    spero per te…che hai solo 14/15 anni (ma saresti solo parzialmente giustificato…perche’ a quella eta’ i ragazzi sono molto piu’ svegli di te..) in caso contrario, che dire se non che sei l’ennesima vittima del processo di fidelizzazione che Apple ha costruito sapientemente nel corso del tempo.. P.S. mi viene da ridere che difendi a spada tratta come se fosse un tuo parente  una persona che sul piano umano (documentato) non e’ da meno di Steve Jobs..evita di offendere quando puoi stare nascosto dietro un pc/mac… e poco elegante…..ma forse a questo nemmeno ci arrivi…  

  • Ospite

    Tu invece sei l’amico più caro del Sig. Cook, vero?
    Non credo…Quindi il sig Cook non sa nemmeno che tu esisti e probabilmente, data la tua imbecillità non è il solo e quindi continua a condurre la tua misera vita da perfetto idiota….

  • Quadrifoglio

    Prendo spunto dalla replica di Cook alle accuse e rigiro il problema. Giochereste una partita in cui siete sottoposti a regole, contro un avversario che fosse libero di infrangerle? Accettereste che nelle vetrine delle vostre città fossero esposti prodotti in concorrenza tra loro, alcuni (Made in USA o CE), assemblati e prodotti da maestranze tutelate, altri (China e…) costruiti da personale assunto senza poter godere di alcuna protezione? Noi tutti rispondiamo no alla prima domanda e facciamo spallucce alla seconda. Abbiamo abolito i dazi doganali dalle Nazioni-Pirata. I mercati ci mostrano impietosi i risultati: prima che i cinesi avranno le nostre tutele, saremo conquistati senza uso di armi. Ed il Pianeta sarà “cinesizzato”.

  • Ospite

    Posso risponderti che non è esattamente questo il punto?
    Il punto è il sistema economico-finanziario che premia un Tim Cook o Jobs che vende oggetti la cui utilità rientra nel discutibile senza alcun rispetto di valori, etica ed ambiente. L’unico metro di paragone è l’incremento delle azioni apple con il corrispettivo valore finanziario. Noi tutti acclamiamo ed esultiamo quando vediamo il trimestrale da record di Apple, senza renderci conto che l’unico obiettivo è quello di avere denaro, arricchirsi.
    Mi spiace ma questo è il sitema, che premia Cook con svariati milioni di dollari per produrre dispositivi e guadagnarci il massimo minimizzando il costo di produzione (lavoratori, ambiente ed annessi) e non premia chi si impegna seriamente su questi fattori ed apporta effettivamente benessere alla società.
    Io ciò che recrimino però è questo:
    perchè ostinarsi a produrre in Cina, a sfruttare i lvaoratori e non avere rispetto dell’ambiente (in Cina legislazione blanda in materia) quando oramai si è una azienda consolidata, praticamente una delle più sane al mondo. (vale lo stesso per samsung & co.) e si potrebbe passare dal think different al make different.

  • Sal

    Avevo ancora qualche dubbio che mi hai dissipato all’istante,sei un perfetto idiota!

  • Quadrifoglio

    Ospite: chiedere al giocatore vincente di auto-limitarsi un po’ è morale e suggestivo. Ma a quel tavolo si può perdere a velocità ultrasoniche. Rim era 5 anni fà nella odierna posizione di Apple. Comunque ti eleggo Esegeta e Profeta del Capitalismoetico, che potrebbe battere il Marxismocapitalista con gli occhi a mandorla. Se la Primavera Araba nasce su un blog, cosa osta?

  • Ospite

    il mio non è capitalismo etico, è solo cercare di capire la verità così com’è.
    Siamo NOI ad andare in Cina a produrre le cose… e siamo noi che dopo festeggiamo se facciamo trimestri da record o fatturati annuali stupefacenti. capisci che non ha alcun significato? è ovvio che togliamo i dazi doganali, sennò dopo come facciamo a festeggiare? Io non sono un comunista e neppure sono contro il denaro ed il capitalismo, tutt’altro… Solo non prendiamoci in giro dicendo che spetta al consumatore far spalluccia… è il mondo azionario-bancario che comanda… mica noi poveri pirla…
    pensa al pil degli usa: è fenomenale, hanno un grado di benessere stupefacente (il pil misura quello). Peccato che se vai a spulciarlo noti che nel pil (ricchezza prodotta) rientra anche la sanità (più persone stanno male più si alza il pil) ed i carceri, che negli usa sono privati (più gente in galera più pil).
    e dopo ci dicono che siamo in crisi e che il pil americano è fermo…boh

  • Ospite

    scusa le carceri…:-D ero in balia del discorso

  • XYZ

    Un discorsone che alla fine si riduce alla filosofia spicciola sul sistema capitalistico che lascia il tempo che trova.

    Sembri dimenticare una banalità assurda: chi si affida a foxconn per la produzione è perché quest’ultima garantisce costi di produzione più bassi di altri. 

    Prenditela con foxconn che tratta i suoi dipendenti come lo facevano le “aziende” europee durante la rivoluzione industriale piuttosto che addossare la colpa a tutti quelli che ricorrono ai suoi servigi.

  • XYZ

    Geloso o solo senza argomenti?

  • XYZ

    Vedo che è in buona compagnia allora. 

  • XYZ

    Tu invece quanti anni avresti? 15/16? Non ci rimedi miglior figura eh ;-)

  • XYZ

    Infatti il discorso andrebbe sbrandizzato, ma è impossibile affrontarlo dato che manca una mela di mezzo.

  • Ospite

    non hai capito…io non affosso nessuna colpa ad apple…io la colpa la do a chi giudica positivamente una azienda dal mercato azionario o dal valore attribuitogli dalle banche…un’azienda non deve essere giudicata positivamente dal capitale posseduto oppure dalla sicurezza fornita ai suoi azionisti. finche l’idea di base sarà guardare il trimestrale da record di una azienda, senza vedere che ha distrutto ambiente, lavoratori, cittadine (non apple ma in generale) la concludione sarà sempre correre verso la cina a produrre..per minimizzare i costi e quindi far felici le banche…

  • XYZ

    Il discorso è sempre il solito e sempre superficiale anzi rasenta la noia presentato in questi termini.

    Piuttosto: spiega al cinese di turno se è meglio un lavoro anche mal retribuito piuttosto che il nulla e la fame in qualche sperduto paesino dell’”entroterra”.

    Mai pensato che la Cina è semplicemente in una fase di crescita economica quantitativa dove il rispetto dei lavoratori non è una priorità come non lo era all’epoca delle rivoluzione industriale in Europa? 

    Quando la Cina smetterà di crescere a ritmi forsennati e capirà che forse vanno migliorate la qualità di vita di tutti e soprattutto dei lavoratori, allora qualcosa cambierà in meglio.

    Quanto credi che ci sia voluto nella vecchia europa per tutelare i lavoratori e ottenere un minimo di pace sociale per il lavoro?

    Poi siamo tutti d’accordo che i diritti dei lavoratori vanno istituiti e difesi, ci mancherebbe, ma se in Cina la base legale manca o è lacunosa, di chi è la colpa? Solo degli imprenditori esteri? Suvvia.

  • XYZ

    Purtroppo ha perfettamente ragione solo al bar, il discorso è un po più complesso ed articolato per poterlo sviscerare rapidamente in un blog.

  • XYZ


    e’ questa “diversita’” maniacale a spingere al suicidio gli operai che lavorano per i prodotti della Apple..”

    Ma per favore evitiamo di scrivere baggianate a ruota libera, altrimenti dovresti applicare lo stesso metro di giudizio ai suicidi in casa Orange. Al che la tua teoria si rivela desolatamente farlocca.

  • XYZ

    E anche se glielo dicesse i tizi di Foxconn potrebbero continuare a fare come gli pare per evidenti motivi.

    Ma perché non ci risparmi i tuoi quotidiani post patetici ?

  • XYZ

    E il fatto che non vi siano leggi severe a tutela dei lavoratori in Cina mi indichi dove starebbe il fatto di “essere delinquente”?

    Dopodiché puoi telefonare a T Cook e indicargli altre 10-20 fabbriche con la capacità produttiva di Foxconn e con lo stesso costo.

  • XYZ

    Per la semplice e banale questione che la tutela del lavoro viene garantita dalla legislazione in essere (e da eventuali controlli e sanzioni) e quella cinese non brilla in questo senso. 

  • XYZ


    io la colpa la do a chi giudica positivamente una azienda dal mercato azionario o dal valore attribuitogli dalle banche”

    Per la Enron hai ragione, per il caso di apple o altri, ni.

    “un’azienda non deve essere giudicata positivamente dal capitale posseduto oppure dalla sicurezza fornita ai suoi azionisti.”

    e questo è compatibile col valore borsistico, non vedo il problema.

    “finche l’idea di base sarà guardare il trimestrale da record di una azienda, senza vedere che ha distrutto ambiente, lavoratori, cittadine (non apple ma in generale) la concludione sarà sempre correre verso la cina a produrre..per minimizzare i costi e quindi far felici le banche..”

    Beh ma guarda che è così da decenni e non solo da pochi anni da quando la Cina è la meta delle delocalizzazioni. 

    La Monsanto con i suoi diserbanti come mai continua a fare da anni e anni quello che ha sempre fatto? Sara mai che ci sono altri interessi e non solo economici nei paesi dove agisce la monsanto che le permettono di campare inquinando mezzo pianeta?

  • Ospite

    Mi spiace non riuscirmi a spiegare meglio….inoltre non sono proprio un fenomeno con le parole….ora devo studiare e non posso continuare questa discussione, seppur molto interessante. Ti invito a pensare al mio commento sul pil americano e vedere e riflettere se è proprio il “modello borsistico” ad essere un pochetto ripensato. Ovvio che la Apple è solo una briciola…è il sistema che deve essere ripensato…comunque fa molto piacere parlare con gente un preparata

  • Anonimo

    Non fai altro che confermare quanto ho detto, ossia che la Apple, come tanti altri, va là perché là la manodopera costa meno (perché sfruttata, lascia stare i motivi per cui lo è), apple lo sa benissimo e sa benissimo quanto le condizioni in cui lavorano siano precarie. Detto questo, ogni discorso buonista del buon Tim, o di chi altro, per quanto mi riguarda non ha alcun senso. Sono là per risparmiare, PUNTO, delle condizioni di lavoro non gli frega una mazza se no andrebbero da un’altra parte.

  • Manodopera a basso costo

    Ma voi quando fate la spesa andate a comprare dove costa di più? Apple sembra che uccida gli operai foxconn col mitra. Alla apple serve un servizio. Foxconn glielo offre. Apple paga. Punto

  • XYZ


     e vedere e riflettere se è proprio il “modello borsistico” ad essere un pochetto ripensato.”

    non ho da riflettere granché dato che considero il caso Enron (solo il corso di borsa fa testo e tutto ruota attorno a quello) esemplare su come non si debba fare . 
    Quindi mi è difficile darti torto su una giudizio di valore come quello da te esposto. ;-)

    Inoltre ritengo ormai da tempo (anche prima dell’esemplare flop sul rating della Lehman) poco credibili le agenzie di rating che fanno solo danni e permettono a taluni di speculare anche su questi downgrading

  • XYZ

    Bene allora lasciamo perdere il discorso pseudo intelletualoide della manodopera sfruttata dato che non fa presa come aggravante.

    “Sono là per risparmiare, PUNTO, delle condizioni di lavoro non gli frega una mazza se no andrebbero da un’altra parte.”

    Credi che ne dovrebbe fregare più alle ditte delocalizzate in Cina o al Governo cinese che sguazza nei $$$ che gli portano queste aziende?

  • Argento

    Credimi ti stai sbagliando… È tutto molto più complicato.

  • Emanuele

    se Apple avesse davvero a cuore il benessere dei lavoratori potrebbe semplicemente cambiare fornitore, non mi sembra poi così difficile!
    è chiaro che passare ad un altro fornitore farebbe aumentare il costo di produzione, ma considerato l’alto prezzo di vendita di un iPhone non penso che Apple avrebbe problemi in questo senso
    i

  • Robbo

    ma qualcuno di voi è mai uscito dai confini della propria CASA? ha mai fatto un viaggio al di fuori del proprio paese, che non fosse a sharm el sheik o a parigi? il costo dei lavoratori cinesi è commisurato al costo della vita in cina, e se il loro impiego rispetta le leggi cinesi non c’è nessuno sfruttamento. FINE! Anzi, devono ritenersi privilegiati ad avere un lavoro! Si potrebbe parlare di sfruttamento se quegli stipendi fossero applicati a lavoratori di una fabbrica AMERICANA, allora si. State parlando a vanvera!!!

  • Emanuele Aime

    robbo che ragionamento è il tuo???
    premesso che gli stipendi cinesi sono cmq bassi anche rispetto al costo della vita in Cina, ma anche ammettendo che siano adeguati al costo della vita in Cina vogliamo parlare di tutto il resto?
    turni di lavoro massacranti che in alcuni casi arrivano a 17 ore di lavoro al giorno!!! ore non pagate fra l’altro
    ferie inesistenti
    licenziamenti senza preavviso e selvaggi
    mutua in caso di malattia inesistente,anzi se sei ammalato rischi di essere licenziato
    ambiente di lavoro non conforme alle norme elementari: illuminazione, riscaldamento, pause di lavoro