Apple sta contribuendo alla crescita degli abbonamenti digitali delle riviste
Con iOS 5 e la disponibilità dell’applicazione Edicola, che consente all’utente di abbonarsi a riviste digitali, il numero di abbonamenti è aumentato drasticamente.

Con iOS 5 e la disponibilità dell’applicazione Edicola, che consente all’utente di abbonarsi a riviste digitali, il numero di abbonamenti è aumentato drasticamente.

Il prossimo 28 Ottobre anche in Italia sarà finalmente disponibile l’iPhone 4S. In basso i costi e i piani tariffari che Vodafone offrirà per l’acquisto del device.

Il gestore telefonico H3G cambia il modo di ascolto dei messaggi in segreteria: arrivano via SMS.

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Quando tutto aumenta conviene informarsi: è questo il claim della nuova campagna promozionale delle Digital Edition di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, che ha deciso di bloccare i prezzi dei suoi abbonamenti e lancia due nuove promozioni.

Zinio LLC portano su App Store l’applicazione gratuita Zinio Magazine Newsstand & Reader, che permette in pochissimi istanti di scaricare (gratuitamente e/o a pagamento) tantissime e note riviste mondiali.

Apple, malgrado siano scaduti i termini, vuole dare ancora qualche giorno di proroga a tutte le applicazioni con abbonamenti in-app che non rispettano le regole dell’SDK.

L’articolo che state per leggere vi suonerà forse più come una protesta che come una riflessione. In effetti, è proprio questa la sensazione che nasce dentro di me quanto stamattina, recandomi in svariati centri Vodafone, H3G e Tim della mia città – con l’intento di acquistare un iPhone 4 bianco – l’unica risposta che ho sentito è stata la seguente: “Volendo è disponibile anche subito, ma per ora possiamo vendertelo solo se sottoscrivi un abbonamento con il nostro gestore”.

Alcuni giorni fa gli sviluppatori dell’applicazione Readability avevano deciso di abbandonare l’App Store per protestare contro le nuove norme in termini di abbonamenti in-app imposte da Apple. La decisione di rientrare nello store arriva dopo le parole di Steve Jobs, che in una email aveva precisato che tali norme si applicano solo alle applicazioni editoriali.
In questi giorni abbiamo più volte parlato del nuovo sistema di abbonamento introdotto da Apple e che posiamo riassumere in poche parole, ripetendo quanto detto da Steve Jobs durante la presentazione: se un “editore” consente di sottoscrivere abbonamenti all’esterno dell’applicazione, la stessa offerta (o migliore) deve essere inserita anche all’interno dell’app, in modo tale che gli utenti possano facilmente sottoscrivere l’abbonamento con un click all’interno dell’applicazione stessa.

Continua a far parlare la novità introdotta alcuni giorni fa da Apple relativamente alle nuove politiche di acquisto in-app degli abbonamenti per le applicazioni su App Store. Se da una parte le cose non dovrebbero cambiare per gli utenti finali, dall’altra potrebbero provocare le reazioni negative di alcuni sviluppatori.
