Pennies: gestire il propio budget mensile
Con Pennies è possibile gestire ed organizzare il proprio budget finanziario mensile, grazie ad alcune funzioni semplici ma funzionali e ad una interfaccia molto pratica ed intuitiva.

Pennies è installabile tramite AppStore al prezzo di 2.39 euro.
L’applicazione non è certo pensata per le aziende o i professionisti, ma soltanto per gestire il proprio budget personale.
Una delle “chicche” di questo programma è il segnalatore, molto simile a quello del carburante dell’auto, che ci indica lo stato delle nostre finanze mensili. Nella barra superiore, invece, viene indicato il nostro budget e l’ammontare delle nostre spese: è possibile quindi modificare le entrate e le uscite tramite l’apposito tasto “edit”.
In basso, invece, abbiamo tre sezioni:
- This Month: indica l’ammontare del nostro budget, evidenziato dal segnalatore di cui vi abbiamo già parlato.
- Expenses: indica le spese del mese corrente, con possibilità di aggungerne altre o modificare quelle presenti. Quando aggiungiamo una spesa, è possibile inserire una delle 10 categorie disponibili.
- History: qui è possibile visualizzare le spese del mese precedente
Pennies non è esente da qualche difetto, come le poche categorie disponibili o l’impossibilità di esportare i vari dati, ma risulta un’applicazione bella proprio perchè semplice e funzionale, anche se poco indicato per getire un budget particolarmente improtante.
Voto: 6,5
Tags: appstore, budget, finanze, Pennies, recensione
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cioè,spiegatemi
Steve Jobs afferma di avere una specie di controllo remoto su alcune applicazioni dell’iphone…e voi,PAGANDO 2.39€, vorreste fargli mettere mano anche al vostro bilancio finanziario?
questa si che è privacy…per piacere, non scherziamo, non pagate per una cosa del genere
Concordo… l’applicazione sarebbe anche interessante, e forse utile… ma le notizie trapelate ultimamente in merito alla possibilità di “violazione della privacy” e/o controllo remoto di ogni iPhone venduto, faranno sicuramente desistere dall’utilizzo selvaggio di applicazioni simili…!
Penso solamente alle apps che gestiscono codici, password, pins ecc… di carte di credito, account bancari ecc…!!! Mi vengono davvero i brividi…!!!
Tiè… col piffero che gli lascio giù 2,39€…!!!
giuseppe..
scusa l’OT clamoroso..
hai per caso notato che nella giornata di ieri in installer 4 facendo il refresh della comunity source è uscita una misteriosa cartella dal nome ”do_not_install” con dentro openSSH e openSSL??
stamattina l’hanno rimossa..
mistero..
l’ignoranza serpeggia. Come dichiarato dall’hacker il telefono nn è controllato m’a vieta solamente di aprire spywere e con.
Verissimo, non c’è nessun controllo remoto, ma si sa, l’ignoranza impera sovrana. Ma tant’è, basta dare aria ai denti. Poi possiamo essere d’accordo che non è corretto il MODO con cui è fatta la cosa, ma sicuro non vanno ad essere intaccati i dati sensibili
chiedo scusa,forse ho parlato presto,ma non mi sembra di aver detto cose sbagliatissime
se la Apple può controllare le applicazioni NON certificate dalla sua matrice,volete che non possa IN NESSUN CASO dare un’occhiata a quelle che invece sono registrate proprio dal caro Steve ed approvate?
non so…non mi pareva di essere così fuori luogo nè precipitoso.
forse non hai bene capito and funziona la “leva”.. praticamente è una lista di nomi di applicazionii che l’iphone non può eseguire.. se trovano una app con uno spyware la inseriscono nella lista.. non si viola la privacy perché l’iphone non invia nessun dato alla apple.. ma è lui che prende i dati dalla apple
Anche se così fosse, cioè che prende lui stesso i dati dalla Apple lo fa senza il mio consenso ed è questo approccio “poco trasparente” che mi da da pensare.
@hackdown
Ti consiglio di dare un okkio in giro e cercare di capire cosa vuol dire violare la privacy se poi ti vuoi fissare fai pure, di gente che rimane nella sua ignoranza e piena il mondo, ma come ti cercano di spiegare tutti e solo na black list di quello che installi o meno, seconda cosa, se leggi il manuale del iphone fai caso che apple ti rilascia il suo sistama in licenza, e per questo puo farne quello che vuole, tu non sei propietario del sistema, ma dei componenti.
quoto chi ha detto “l’ignoranza serpeggia”… critiche da buona domenica..
Il tema della sicurezza esiste e credo che temere per i propri dati sia legittimo, visto che le uniche informazioni che abbiamo non sono di facile verifica poiche’ provengono o si basano su materiale fornito da Apple. Inoltre,se ho ben capito, mr. Jobs non avrebbe mai parlato se un terzo non avesse scoperto la black list.il problema fondamentale e’ che manca la reale possibilitá’ di controllare che jobs,gates e compagnia briscola non ce la facciano sotto il naso.
Consiglio a tutti sul tema sicurezza di andare a leggere l’articolo pubblicato da macity. Direi che è perfetto. Io lo condivido in pieno.
Nessuno di voi possiede un bancomat una carta di credito? nessuno ha mai pensato che quando vengono usate sia il negozio la società che rilascia la carta e la banca stessa sanno cosa hai speso o quanto spendi nell’arco del mese? ma su questo nessuna polemica mentre non capisco perché su una Black List tutto questo polverone. FORSE PERCHE IPHONE FA PAURA? ALLE ALTRE CASE DI TELEFONIA CELLULARE?
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Continua a leggere su Billy Frontier (AppStore): la recensione | Il Tuo iPhone (Apple)Bravo Belfagor..
Vorrei anche aggiungere le orribili tessere che strisciate quando fate la spesa..