27
feb 2009
Nuovi metodi di protezione anti-pirateria
Fino ad oggi gli sviluppatori si sono sempre lamentati per la facilità con cui era possibile “crackare” le applicazioni pubblicate su AppStore. Ultimamente, però, sembra che le cose per i “pirati” si siano fatte più difficili, tant’è che alcune applicazioni, dopo la doverosa “cura”, funzionano soltanto per un periodo limitato di tempo.

Al momento i nuovi metodi di protezione sono stati implementati nei giochi EDGE e Zen Bound, utilizzando un particolare script integrato nel codice dell’applicazione.
Per quanto riguarda EDGE, il gioco “crackato” si blocca dopo il 5º livello, mentre Zen Bound si chiude dopo un certo periodo di tempo.
Alcuni sviluppatori, insomma, hanno trovato un ottimo metodo per proteggere le applicazioni da loro create.
Tags: Applicazioni, appstore, crack
Giuseppe Migliorino (27 febbraio 2009 11:43)




Mah..
non durera molto.
i più esperti troveranno sempre la via di fuga…
Ma pagare 3 – 7 euro no? Troppi?
boh….
pagare le app di appstore non è un problema anche perchè costano poco. Però dopo aver pagato 3-7 euro (come dici te) e scoprire che l’app acquistata è un cazzata ti fa girare un po’ i maroni. Renderli tutti “demo” e gratuiti e poi, una volta provati, dare la possibilità di acquistarli non sarebbe più corretto? E’ un mio parere.
Sono perfettamente d’accordo con chi protegge. Il proprio lavoro!
Quoto Chris e SirFilip, anche se concordo con Mbg e Marchino… ogni metodo può essere aggirato, si tratta solo di tempo, tanto o poco che sia…
l’hanno già aggirato…basta scaricare i files pached e fila tutto liscio…
@Mattia: Lo stavo per scrivere io xD
Perche nn segnalate le applicazioni sicure e protette che mai e poi mai saranno crakkate?cosi a noi utenti “brucerà” meno nn vedere applicazioni pagate,che sono gratis su cydia o altro..
Che ne pensate??
@andreweffe: non esistono applicazioni impossibili da crackare…l’unico metodo attualmente sicuro per proteggere le applicazioni è kali anti piracy del dev team,ma essendo molto costoso non lo usa nessuno e poi probabilmente tra poco riusciranno anche a crackare le applicazioni protette con questo programma…
@mattia
è assolutamente vietato linkjare a siti warez, al prossimo sarai bannato. Lo stesso vale per tutti gli altri utenti che posteranno link a siti con app crackate
@giusepe: ok sorry…
@Ciccio:
Creare un’applicazione “lite” (cioè sostanzialmente una demo sotto mentite spoglie) è una strategia di marketing che può dare buoni risultati, ma può anche rivelarsi controproducente.
Se come proponi tu, tutte le applicazioni dell’AppStore si potessero scaricare gratis e pagare dopo… hai un’idea di quanti le pagherebbero?
La soluzione è proporre applicazioni valide, e non tonnellate di scemenze.
@Ciccio: Forse esistono le descrizioni e i ‘commenti’ degli utenti per un motivo, che dici? Non credo che se tu compri un sacchetto di patatine… ispirato dalla grafica e dall’attrattiva dell’involucro… assaggiandone una ti rendessi conto che fanno schifo, il commerciante ti ritiri la merce e te la sostituisca. Ti tieni quelle schifose patatine e magari le mangi pure perchè c’hai semplicemente speso soldi.
Io guardo ogni giorno l’AppStore e ti assicuro che ho comprato ben poco, perchè leggendo le descrizioni, i commenti ecc ho reputato inutile la spesa: non protestate sempre se sbagliate acquisto. E’ solo un vostro problema, non di chi vende.
E per questo non siamo tutti sollevati dal non pagare iil lavoro altrui!