Karza Football Manager: riuscirai a portare la tua squadra nel calcio che conta? – La recensione di iPhoneItalia

11 aprile 2012 di Giuseppe Migliorino

Karza Football Manager è un gioco di calcio manageriale vecchio stampo, il cui scopo è quello di portare una squadra di calcio fittizia dall’oblio delle serie minori alla serie A. Riuscirai in questo arduo compito?

Karza Football Man. 2015 (AppStore Link)
Karza Football Man. 2015Paolo NicolettiCategoria: Giochi

Dopo aver scelto la regione dell’isola di Karza e la città di appartenenza, possiamo firmare il nostro primo contratto con la squadra del luogo selezionato. In questa prima fase ci faremo convincere più dalla descrizione della città che non dalle squadre, visto che tutti i nomi sono fittizi. Colpito dal fascino della città di Nightingale, lì dove si “respira aria buona” e i tifosi non hanno grandi pretese, firmo il contratto con la squadra locale. Potrei anche farmi valere e cambiare nome della società, ma le tradizioni di questa isola sono troppo radicate e non mi va di presentarmi come un rivoluzionario. Insomma, si parte: porterà il Nightingale in serie A!

Il primo giorno da manager dei neroverdi mi viene subito detto qualcosa di molto molto brutto: sono stato chiamato nel momento più buio della storia sportiva di questa squadra. I miei giocatori si trovano nell’ultima posizione della serie C, e come se non bastasse mi ritrovo anche con lo spogliatoio spaccato, pochi soldi in tasca e i tifosi (per fortuna sono pochi) inferociti. Il gioco fa disputare solo l’ultima partita del primo campionato, per poi farci retrocedere in serie D. Insomma, allenatore in corsa preso per disperazione.

Il mio compito sarà quello di rasserenare l’ambiente e riportare la quadra ai fasti di un tempo…

Come prima cosa dò un’occhiata alla classifica… Ma dove siamo?! Eccoci! Lì, davvero in ultima posizione e a 6 punti dal Circle Sparrow e dalla salvezza. Siamo anche il peggior attacco, ma la Dinamo Fall vanta il record dei gol subiti. Almeno una buona notizia… se non fosse, appunto, che manca una sola giornata.

Vabè, entro negli spogliatoi e mi presento ai miei ragazzi. La cosa più importante è perdere qualche minuto a leggere le schede dei giocatori, per scoprire chi può fare al caso nostro. Le Brun, ad esempio, è un esperto portiere di 32 anni, non ha quasi mai giocato ma voglio fidarmi di lui e relegare in panchina il mediocre Ibarra.

In difesa ho due buoni elementi: Tasieux e Tatuha, entrambi con un valore di 34, ma la vera punta di diamante è lì in attacco Mahes, ha poca esperienza ma è molto forte di testa. Punterò su di lui, anche se in questa stagione è ancora a secco.

Passo anche a sfoltire la rosa. Meno gente c’è, meno litigi potranno esserci in questo spogliatoio non proprio sereno. Metto sul mercato un certo Ronco, 22 anni e poca esperienza. A me serve gente con qualche anno in più, non abbiamo tempo per progetti diversi… Tra l’altro se vogliamo continuare a lavorare e studiare la rosa anche lontano dall’iPhone possiamo esportare tutti i dati dei calciatori in formato Excel e inviare il file via email.

Dopo aver conosciuto la squadra, entro in ufficio e chiamo i miei collaboratori. Si presenta solo Urs Aristoteles, direttore commerciale, il quale mi fa sapere che non ci sono altri elementi dello staff! Il mio pimo acquisto è allora un direttore sportivo che possa aiutarmi nel trovare buoni giocatori. Tra i papabili noto anche un certo Fabio Carezza che ha molta esperienza in serie C. In pochi minuti firmiamo il contratto. Lo staff viene completato da un Team Manager utile per mantenere l’armonia nello spogliatoio, da un medico e da un allenatore in seconda… Per quest’ultimo ruolo molto importante ho contattato il grande tony Chef, che però rifiuta la mia proposta… allora opto per un rincalzo: ecco Sam Hole! Per il momento decido di fare a meno dell’allenatore primavera, del team manager, dell’ufficio stampa (meglio non si sappia nulla in giro, ma tornerà utile per portare tifosi allo stadio..) e dell’avvocato (utile per i ricorsi contro le squalifiche).

Dalla schermata principale, che possiamo chiamare il “nostro ufficio”, possiamo visualizzare la storia del club, le finanze con le singole voci sulle spese e le entrate, i contratti dei giocatori con possibilità di rinnovarli, gli avvisi con tutte le notizie sulla nostra squadra e le info sul campionato e la coppa in corso, con classifiche e calendario.

Mancano pochi giorni alla partita, decido quindi di impostare l’allenamento per ruolo, intensità media ma senza riposo extra. Se andranno male le prime partite, potrò portare la squadra in ritiro!

Ma ora bisogna giocare: scelgo un classico 4-4-2 con i migliori uomini a disposizione, modifico qualche posizione in campo e salvo la strategia. Posso infatti scegliere sia l’atteggiamento (offensivo, dobbiamo vincere) che la tattica (attacco sulle fasce). Si gioca! La partita viene giocata in modo automatico, sullo schermo appaiono le info sulle singole azioni, gli ammoniti, i falli e le statistiche più importanti. A fine primo tempo si perde già 2-0. Faccio due cambi, ma ci credo poco… troppo presto per cambiare una stagione storta. E infatti finiamo con un rotondo 3-0 per il Rapid Fleed! Cerco di cambiare la partita con un modulo più offensivo, ma la partita non cambia.

Siamo in serie D, non potevo fare altrimenti. Ma ora si inizia davvero… il nuovo campionato inizia bene, grazie anche ad una serie di interessanti innesti.

Durante le partite successive cerco di usare il team manager per aumentare la stima dei giocatori, aumento i contratti di chi sta giocando bene e metto sul mercato chi, caratterialmente, dà fastidio (le info sul carattere si possono leggere nelle schede dei vari giocatori). Capisco anche che la primavera può essere una fucina di giovani talenti a costo zero, così assumo un allenatore e imbastisco una squadra di giovani. Speriamo crescano.

Con i nuovi giocatori riesco a fare un buon cambiato di serie D e dopo 8 giornate sono a due punti dalla prima. Insomma, si può ritornare in serie C!

Questo manageriale di calcio risulta essere molto semplice ma al contempo divertente e, soprattutto, realistico. Si può gestire una squadra di calcio e in ogni suo aspetto e presto ci si appassiona davvero: si imparano i nomi dei giocatori, si impreca per quell’attaccante che non segna mai, ci consulta lo staff e si cerca di portare i tifosi allo stadio. Il tutto è accompagnato da una musica gradevole, forse un po’ ripetitiva, ma gradevole. Logicamente in qualsiasi momento è possibile salvare la partita e riprenderla quando abbiamo qualche minuto di tempo.

Si tratta di un manageriale che consiglio a tutti gli appassionati dei vecchi giochi di questo tipo, che amano divertirsi tra statistiche, numeri e un po’ di fortuna.

Karza Football Manager è un gioco davvero ben fatto, che potete acquistare al prezzo di 1,59€.

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