Infografica: sicurezza iOS e Android a confronto

09 gennaio 2012 di Giuseppe Migliorino in push

Una infografica creata da Veracode mette a confronto i due sistemi operativi Android e iOS sotto la sfera della sicurezza.

Partiamo dai numeri: Tim Cook di Apple, nell’ultimo keynote, ha affermato che Apple è riuscita a vendere oltre 250 milioni di dispositivi iOS, tra iPhone, iPod Touch, iPad e Apple TV. Android, invece, stando alle parole di Larry Page, nello stesso periodo (ottobre) era arrivata a vendere circa 190 milioni di dispositivi. Numeri che rendono queste due piattaforme tra le più utilizzate al mondo in campo smartphone, con una precisazione doverosa: Apple include iOS solo in un piccolo numero di dispositivi, mentre Android è utilizzato da centinaia di diversi smartphone.

Ma, al di là dei numeri, come si comportano questi due sistemi operativi nell’ambito della sicurezza?

Android e iOS hanno entrambi quello che è noto come “traditional access control“, che fondamentalmente è il medito con il quale gli utenti hanno accesso al dispositivo e possono bloccarlo o metterlo in standby. Entrambe le piattaforme hanno anche un sistema simile per il controllo e la gestione delle autorizzazioni per le singole app, relative all’accesso alle funzioni di sistema, che consente all’utente di attivare o meno determinati servizi per ogni singola app. E simile è anche il limitato accesso ai componenti hardware, sia per Android che per iOS, e il grado di protezione dagli attacchi web, sicuro su entrambe le piattaforme.

Diversa, invece, è la modalità di distribuzione delle applicazioni. Per quanto riguarda Apple, tutti gli sviluppatori devono presentare un pacchetto binario ad Apple per farlo controllare ad una squadra di tecnici e per avere l’eventuale approvazione su App Store. Questo può comportare dei tempi di attesa più lunghi prima della pubblicazione, e in alcuni casi anche il rifiuto per la mancanza di determinati requisiti. Android, invece, lascia più strade agli sviluppatori e c’è molto meno controllo per la relativa approvazione.

Abbiamo detto all’inizio che il sistema di accesso è simile per entrambi i dispositivi, ma non mancano alcune differenze. Ad esempio, il modello di approccio al sistema di accesso è diverso: in iOS, se un’app richiede l’uso del sistema di localizzazione, l’utente ha la possibilità di accettare o meno che la stessa app utilizzi il GPS dell’iPhone in fase di primo lancio dell’app stessa, e se decide di negare l’approvazione, l’app diventerà del tutto inutile relativamente alla localizzazione (dalle Impostazioni, l’utente potrà poi ri-attivare la funzione). Il modello Android è diverso: nel momento del download dallo store, viene fornito l’elenco dei requisiti e dei permessi dell’app. L’utente può procedere quindi con il download, dovendo anche decidere quali permessi concedere all’app.

Un importate sistema di sicurezza in iOS è dato dalla capacità di cancellare in remoto e in modo automatico i dati: tramite un’app come Find My iPhone, fornita gratuitamente da Apple, è ad esempio possibile individuare un iPhone perso e cancellare in denoto tutti i dati. Tali dati vengono cancellati anche nel caso in cui il ladro abbia inserito la password errata per un certo numero di volte.

E per quanto riguarda le debolezze? iOS, nella versione 4.3.5 o precedente, è ad esempio vulnerabile agli attacchi MITM SSL, ma aggiornando tutto viene risolto. Gli aggiornamenti, invece, sono un piccolo grande problema per Android: essendoci tanti smartphone e tantissime versioni del sistema operativo, molti utenti si ritrovano senza più supporto e senza la possibilità di aggiornare i propri dispositivi, almeno ufficialmente. Inoltre, un altro punto debole di Android è dato dal poco controllo nel market, che  ha dato vita alla pubblicazione di alcune app che si sono rivelate poi dei malware.

L’infografica (clicca qui per vederla) contiene poi altri spunti interessanti, anche se i più essenziali sono stati enunciati in questo articolo.

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  • Nprc

    Non sono un fan, anche se possiedo sia dispositivi sia pc apple,
    ma non posso fare a meno di notare una cosa: i sistemi aperti, che portano sì maggiori applicazioni e “libertà”, alla fine possono trasformarsi in un handicap se poi non si ha la possibilità di upgrade.
    Certo, dopo alcuni anni i dispositivi diventano “obsoleti” e quindi la decisione dei produttori del S.O. giustamente non li supportano più, ma vedere i propri dispositivi avevre problemi di aggiornamento dalla stessa casa madre dopo poco magari è seccante!.
    Saluti a tutti

  • Nprc

    Non sono un fan, anche se possiedo sia dispositivi sia pc apple,
    ma non posso fare a meno di notare una cosa: i sistemi aperti, che portano sì maggiori applicazioni e “libertà”, alla fine possono trasformarsi in un handicap se poi non si ha la possibilità di upgrade.
    Certo, dopo alcuni anni i dispositivi diventano “obsoleti” e quindi la decisione dei produttori del S.O. giustamente non li supportano più, ma vedere i propri dispositivi avevre problemi di aggiornamento dalla stessa casa madre dopo poco magari è seccante!.
    Saluti a tutti

  • massimuzzo

    Quindi tutti quegli articoli che parlavano del fatto che Android è molto meno sicuro di IOS non valgono più nulla.
    Questo alla luce della dichiarazione della symantec in cui di dice che entrambi hanno delle pecche, ma sono (come piattaforme mobili) più sicure delle loro controparti pc….

  • Ciabs

    Sulla sicurezza sono completamente d’accordo anche se ne sul il mio iphone ne il mio nexus hanno avuto mai problemi di malware. Per gli aggiornamenti se si parla di dispositivi da 600€ ti posso dare ragione ma la maggior parte di questi vengono aggiornati (apparte un paio di modelli LG). Nonostante odio il comportamento dei maggiori produttori di smartphone android (che farebbero di tutto pur di non aggiornare i dispositivi) ovviamente però chi compra un dispositivo da 150€ con hardware obsoleto dopo un’anno non può pretendere che venga aggiornato all’ultima versione del sistema operativo. 

  • Nprc

    Sono d’accordo che i modelli minori abbiano meno attenzioni, ma non sono sicuro che la stessa cosa non venga fatta anche per i fratelli maggiori. Per esempio non penso che un Samsung Galaxy tra un anno abbia ancora manutenzione, mentre il 3gS, al momento, dopo quasi tre anni si. Forse col nuovo iPhone la perderà, ma è già una bella longevità penso.

  • Nprc

    Sono d’accordo che i modelli minori abbiano meno attenzioni, ma non sono sicuro che la stessa cosa non venga fatta anche per i fratelli maggiori. Per esempio non penso che un Samsung Galaxy tra un anno abbia ancora manutenzione, mentre il 3gS, al momento, dopo quasi tre anni si. Forse col nuovo iPhone la perderà, ma è già una bella longevità penso.

  • https://plus.google.com/u/0/113378029984445678142/posts Paolo Calcagni

    C’era da aspettarselo! xD

  • Anonimo

    Vorrei vedere un confronto con iOS 4.3.3…