Apple chiude i siti web che offrivano l’accesso alle beta di iOS in cambio di denaro

09 luglio 2012 di Denis Dosi in News, push

Nel mese scorso Andy Baio scriveva un’interessante storia per Wired raccontando il mondo in cui migliaia di persone vendevano l’accesso alle beta di iOS ad una lunga schiera di utenti non sviluppatori. In questi giorni è stato notato che Apple ha iniziato a chiudere tutti quei siti web in cui si trattavano tali argomenti.

Nel corso di giugno Andy Baio scriveva una storia sulla rivista Wired in cui descriveva dettagliatamente il mondo che si celava alle spalle dell’accesso alle versioni beta del sistema operativo iOS. In genere l’accesso a tali release è concesso solamente agli utenti che hanno registrato il proprio UDID (Unique Device Identifier) come sviluppatori, ovvero hanno pagato una somma di 99$ all’anno. Oltre naturalmente al device registrato, l’azienda di Cupertino offre l’opportunità di collegare anche altri 100 dispositivi provvisori, pagando la cifra una sola volta.

Come indicato, il costo per un normale sviluppatore è di 99$, tuttavia i siti in cui si vendeva l’accesso alle versioni beta offrivano il servizio ad un prezzo compreso nel range dei 10$. Leggendo l’articolo di Baio troviamo:

Per un piccolo sviluppatore le attivazioni non autorizzate potrebbero essere un business veramente redditizio, tanto che varrebbe la pena correre i rischi del caso. Leggendo i vari siti elencati è possibile visualizzare la lunga coda di persone in attesa dell’attivazione, ma sopratutto trovate un elenco di tutti i device attivati, ben 2’300 nell’ultima settimana.

Al costo di 8,99$ per ogni attivazione, i 23 sviluppatori, pagando solamente 2’277 dollari, sono riusciti a raggiungere un fatturato da 20’600 dollari. Leggendo la loro homepage è possibile notare che oltre 19’000 dispositivi sono stati attivati sino ad ora e che le attivazioni possono essere rinnovate ogni anno a costo zero, ricordando infatti che l’account sviluppatore ha durata annuale.

In seguito alla pubblicazione dell’articolo di Baio, la maggior parte dei siti web citati dallo stesso (che qui omettiamo per vari motivi) hanno misteriosamente iniziato a chiudere, tanto che molte persone si sono domandate se effettivamente alle spalle di tutto questo non vi fosse altro che Apple.

Incuriositi da tale situazione, i ragazzi di MacStories hanno iniziato ad investigare e sono riusciti a contattare un proprietario di uno dei suddetti portali web citati nell’articolo di Baio. L’utente (che per ovvie ragioni ha preferito restare anonimo) ha confermato che il sito è stato chiuso in seguito ad una denuncia da parte di Apple per violazione del copyright.

Nella mail inviata alla redazione di MacStories, il proprietario del sito afferma di aver guadagnato all’incirca 75’000 dollari dal momento in cui Apple ha rilasciato la prima beta di iOS 6 per gli sviluppatori. Leggendo la mail inviata, lo stesso crede che “ i nostri servizi non hanno in nessun modo infranto le linee guida per iOS 6″, allo stesso modo afferma che la chiusura del sito non li fermerà, infatti sono già pronti ad avviare una nuova realtà attraverso un differente dominio web.

Contattando altri siti, i ragazzi di MacStories non sono stati molto fortunati, nello specifico hanno ricevuto una sola risposta con un “no comment” e “l’articolo di Wired ha causato la fine del nostro sito”.

A quanto pare, nel momento in cui Wired ha pubblicato il proprio articolo, Apple si è finalmente decisa di avviare azioni legali per chiudere al più presto tutti i portali coinvolti nel traffico illegale della vendita di UDID. Già lo scorso anno l’azienda di Cupertino aveva chiuso diversi account per sviluppatori in quanto avevano venduto i propri slot UDID ad altri utenti, la stessa Apple ci ricorda che “distribuzioni non autorizzate sono proibite e potrebbero essere perseguite a norma di legge”.

In conclusione al lunghissimo discorso, un fatto è particolarmente sorprendente, a quanto pare infatti uno dei più popolari siti web da cui è possibile acquistare l’accesso alle beta di iOS risulta essere ancora online. Tuttavia la pagina dalla quale è possibile accedere all’elenco di richieste in sospeso è offline e lo stesso si può dire dell’altro portale a cui gli stessi proprietari si appoggiano.

Ricordate comunque che vendere l’accesso alle beta di iOS è una pratica assolutamente illegale.

[via]

Per restare sempre aggiornato sul tema di questo articolo, puoi seguirci su Twitter, aggiungerci su Facebook o Google+ e leggere i nostri articoli via RSS.

Unisciti alla nostra community su Facebook! Clicca Mi Piace!
L'utilizzo del contenuto di questo articolo è soggetto alle condizioni della Licenza Creative Commons. Sono consentite la distribuzione, la riproduzione e la realizzazione di opere derivate per fini non commerciali, purché venga citata la fonte.
  • Lol

    Ragazzi scusatemi,sto cercando da una vita un gioco che è uscito tanti anni fa e che so che è sbarcato in iOS.
    L’unico indizio che posso dare è che ha le stesse meccaniche che hanno ad esempio zonix e fair tail solo che x il gioco in questione lo sfondo è rappresentato da giapponesine semi nude.
    Avrei troppo piacere di ritrovarlo e se qualcuno mi aiuterà gliene sarò davvero grato!!
    Grazie in anticipo!!

  • http://www.facebook.com/mela.musicale?sk=wall AppleMusic 

    A parte il fatto, che non capisco il motivo di dare così tante possibilità, per ogni registrazione…. Quasi ci faccio un pensierino !!!!!! :)

  • Mattia

    Bhe se consideriamo uno sviluppatore singolo con partita iva 100 dispositivi sono tantissimi, ma secondo me nelle grandi software house ci stanno anche stretti con quei 100.

  • https://twitter.com/#!/corra98 Corrado Verhoeven

    Se l’avevi scaricato e cancellato vai a cercare nella sezione acquistati di app store

  • Parsifalre

    Ci avete rotto i c@@lioni con sta Belen e il curioserie ci derubate pe@@i di mer@a

  • 3GS

    Scusa l’igniranza ma cosa c’entra belen?;-)

  • 3GS

    Ignoranza

  • RemiSHAMA

    Oooooh era ora!
    Peró questi sono veramente idioti se pensano di riaprire il sito… bha.
    Ad ogni modo, guarda tu la gente che minchia fa per guadagnare un po’ di soldi. BHA.
    Ma che se ne andassero a lavorare come fanno tutte le persone per bene invece di andare a rubare i soldi inutilmente, quando la beta è possibile installarla anche senza UDID registrato.

  • Luca Ansevini

    basterebbe far pagare ogni singolo slot di registrazione oppure bloccare il tutto e lavorare solo su macchine virtuali per testare le applicazioni! Ovvio che se presenti un OS che fai uscire poi dopo 4 mesi e mezzo  la gente cerca di scaricarlo e chi ha gli slot per farlo se li vende.

    Non è corretto ma io non ci vedo nulla di male… Basterebbe altrimenti introdurre grosse sanzioni per gli sviluppatori e il problema lo risolvi!

  • Cerj

    ma mettere la beta libera per tutti no???? che gli costa la solita mela che lucra su tutto bah

  • Enrico De Michele

    Basterebbe che il mondo sia onesto e che ci sia più controllo da parte delle autorità che dovrebbero occuparsene. Con questo voglio dire che non sarebbe giusto far pagare ogni singolo slot a discapito della gente onesta che sviluppa. Più che altro io mi chiedo come li giustificano quei soldi quando vanno a pagare le tasse (ammesso che le paghino).

  • Flup

    La mela lucra mentre lo sviluppatore che ci fa la cresta è un santo. Incredibile.

  • Sander

    E quali autorità dovrebbero mai incaricarsi di controllare il subaffitto degli slot sviluppatori?

    “Più che altro io mi chiedo come li giustificano quei soldi quando vanno a pagare le tasse (ammesso che le paghino).”

    Se è una società non è un problema, se è una persona fisica, neppure.

  • Enrico De Michele

    La Apple stessa così come sta facendo. Se proprio dobbiamo trovare una soluzione la cosa più semplice (a mio parere) è verificare che i tester abbiamo installato almeno una applicazione (di test) dello sviluppatore. In questo modo le cose sarebbero più complicate almeno per chi vende e chi compra.

  • Sander

    Beh tu parlavi di autorità il che non faceva pensare ad apple ma piuttosto ad un organismo terzo (pubblico?) alla ditta stessa.

  • Luca Ansevini

    Le versioni beta sono spesso piene di bachi… Non si può rilasciare al grande pubblico un OS buggato… Non si è mai visto! 

  • Luca Ansevini

    Appunto… 

  • Luca Ansevini

    Purtroppo in ogni comunità che si rispetti bisogna essere severi per essere sicuri che tutti rispettino le regole… Basterebbe una multa salata e ecco li che la smettono… Colpiscine uno e ne colpisci altri 100… L’esempio Megaupload insegna visto che molti altri siti di File Hosting hanno rimosso tutto il materiale illegale sui loro server…

  • Lol

    Grazie Corrado ma purtroppo nn l’ho mai scaricato! :(:)

  • http://www.facebook.com/mela.musicale?sk=wall AppleMusic 

    A questo, non avevo pensato :)

  • Pingback: iPhone Italia - Il blog italiano sull'Apple iPhone 4S, iPhone 4 e 3GS » A Week in a Post – 15/07/2012: il meglio della settimana su iPhoneItalia

  • Pingback: A Week in a Post – 15/07/2012: il meglio della settimana su iPhoneItalia | Tutto App