Searchr, l’app che sfida Spotlight di Apple!

05 ottobre 2017 di Francesco Siciliani (@FrSiciliani)

Searchr è un’app molto interessante che sfida il sistema di ricerca Spotlight di Apple. Certo, non sarà integrata in iOS come la soluzione nativa del produttore di Cupertino, ma risulta essere una delle app più comode per la ricerca su più fronti. Scopriamola di seguito nella nostra recensione completa.

A onor del vero, avevamo già recensito l’app qualche anno fa ma ora parliamo di un’app finalmente matura e pronta ad assecondare i bisogni di tutti gli utenti più esigenti. Inoltre, come leggerete a fine articolo, si tratta anche di un’app che ha tanto margine di miglioramento stando agli obiettivi su Indiegogo.

Cos’è quindi Searchr? Si tratta di un’applicazione gratuita che trovate su App Store, che ci permette di creare delle liste di fonti per le nostre ricerche. Facciamo subito un esempio: potremo creare la lista “Musica” per fare le ricerche solo sulla musica presente sul device, su Apple Music o su YouTube, oppure potremo creare una lista di ricerca per immagini o per notizie e infine per cercare file e documenti nei principali servizi di storage.

Insomma, la personalizzazione è alla base dell’esperienza d’uso di quest’applicazione. Potremo creare le liste in base alle nostre esigenze e riempirle con i diversi canali di ricerca che potranno essere servizi cloud, motori di ricerca, servizi di streaming, store online e tanto altro. Le ricerche, in questo modo, potranno essere simultanee e potranno quindi far risparmiare tempo agli utenti, indicando i vari risultati e organizzandoli per categoria e tipologia.

Il modo più comodo di usare quest’app è quello di separare i canali nelle liste in base alle attività così da avere una lista per quando si è a casa, una per quando si è al lavoro e via discorrendo. Con i “triggers” poi sarà facile eseguire la ricerca nella lista di riferimento, che si attiverà alla digitazione di una parola chiave.

Tra i servizi compatibili troviamo: App Store, Pocket, iBooks, iOS eventi, contatti e promemoria, Box, eBay, Google Drive, Luoghi dalle mappe di iOS, iTunes Store, Star Wars, TMDb, Podcast, Evernote, Dropbox, Bing, Apple Music, Amazon, SoundCloud, Youtube, Wikipedia, Giphy e Twitter. Utilissime le cosiddette “Answers”, ovvero delle risposte a determinati input come sul meteo o su qualche personaggio famoso, un po’ come fa Siri o qualsiasi altro assistente virtuale.

L’app consente anche di scegliere in quale ordine mostrare i risultati della ricerca e permette di condividere le liste con altri utenti.

Ancora, l’interfaccia è piacevole e comoda da usare. Sono presenti le ricerche vocali, le scorciatoie con il 3D Touch e lo scan dei codici a barre ed è presente un sistema di personalizzazione dei colori, per adattarsi alle esigenze degli utenti.

Ma parlavamo anche della campagna su Indiegogo. L’app è già presente su App Store quindi a cosa serve una campagna? Serve a permettere allo sviluppatore di raggiungere l’obiettivo principale del suo progetto, ovvero espandere Searchr creando una nuova piattaforma chiamata Searchr Host.

Searchr Host permetterebbe a tutti di creare dei canali e renderli disponibili sull’app in modo da condividere i contenuti con l’intera community. L’obiettivo quindi è quello di fornire tutti gli strumenti necessari per accedere e affacciarsi a quest’app.

Una soluzione quindi che permetterebbe ai creatori di contenuti, agli sviluppatori e alle aziende di apparire nei risultati dell’app e di fornire informazioni e servizi utili, aiutando nello stesso tempo gli utenti a cercare sempre più informazioni tramite la ricerca globale presente nell’app. Il supporto dei “backers” su Indiegogo servirà per pagare il design, lo sviluppo, i test e i server per il servizio.

L’applicazione, inoltre, è anche stata aggiornata per il pieno supporto ad iOS 11 e ora integra il canale di ricerca dedicato ad Amazon.

Al momento, Searchr è disponibile solo su iOS ma arriverà presto su Android e sui sistemi desktop, oltre che online con un sito responsive perfetto anche per i device mobili.

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  • Stefano A.

    Ennesima app inutile.

  • Zoendav

    Perché?