Siri rappresenta un’esperienza personalizzata che non considera l’utente come un prodotto, parola di Greg Joswiak

11 settembre 2017 di Luca Ansevini

Siamo quasi vicini all’attesissimo Keynote di Apple in programma domani alle 19 presso lo Steve Jobs Theater e l’hype è ovviamente alle stelle in vista della presentazione dei nuovi iPhone. Si avvina però anche il rilascio di iOS 11 e Greg Joswiak, vicepresidente della divisione marketing di Apple, parla di Siri in un’intervista rilasciata a diverse testate americane.


Per diverso tempo si è pensato che i maggiori ostacoli all’implementazione di Siri fossero dettati da problemi legati alla privacy degli utenti ma secondo il dirigente la privacy, il rispetto per i dati degli utenti e l’intelligenza artificiale possono trovare un punto di coesione, senza che l’utente possa sentirsi in qualche modo uno strumento o un prodotto.

Molte delle funzionalità di Siri infatti vengono svolte sul dispositivo, con alcune operazioni delegate ai server di Apple. Cupertino fa uso del cloud per fornire le risposte e per migliorare le proprie performance ma durante queste richieste (che vengono chiaramente cifrate dal sistema) non viene trasmesso alcun ID del richiedente, sostituito con uno generato in maniera casuale.

Tutte le interrogazioni degli utenti vengono mantenute in copia sui server per sei mesi in modo da fornire risposte più soddisfacenti agli utenti, con una seconda copia di backup storicizzata per due anni al fine di migliorare lo stesso assistente vocale. Tutto questo, come detto dallo stesso Joswiak, “tralasciando gli identificativi per evitare legami con specifici utenti, in modo da migliorare gli algoritmi di machine learning in cloud senza conoscere la provenienza di tali informazioni”

Anche lo stesso Craig Federighi, vice presidente della divisione software di Apple, ha sostenuto in un’intervista come Siri non sia più solo un normale assistente vocale ma un’intelligenza artificiale on-device vera e propria, che accompagna l’utente ogni giorno e che con la prossima generazione software sarà portata ad un nuovo incredibile livello.

Vi segnaliamo che è possibile leggere le interviste integrali ai dirigenti a questo link.

 

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  • ShakyBoy

    Quante minchiate
    Non ci sarà mai la vera privacy dell’utente finché usi un dispositivo di massa
    Vuoi un vero assistente che ti assiste e mantiene i tuoi dati veramente segreti contro tutto e tutti?
    Devi costruirtelo (un po alla tony stark, può sembrare fantascienza ma il faidate è l’unica soluzione per avere davvero un assistente unico e privato)

  • CAIO MARIOZ

    Bravo Greg

  • ROOT

    Perché ad Apple giustamente gliene frega qualcosa delle tue conversazioni con l’assistente virtuale…
    Ma fammi il piacere.

  • JonathanDeCaria

    Io devo parlare con gli americani perché non c’è verso che SIRI nelle interviste sia così performante, mentre da noi fa letteralmente schifo.
    O SIRI in America è 100 volte meglio oppure qua c’è roba buona…