Valuta – un convertitore semplice e intuitivo per i viaggiatori

22 gennaio 2017 di Andrea Scrimieri (@screamieri)

Valuta mette a disposizione dei viaggiatori un pratico convertitore per consultare in qualsiasi momento i tassi di cambio.

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Chi viaggia spesso sa quanto sia importante conoscere i tassi di cambio, per questo avere un convertitore a disposizione rappresenta un vero e proprio “must”. L’obiettivo di Valuta è proprio questo: offrire ai viaggiatori un convertitore di valuta pratico e accessibile.

L’applicazione, oltre ad essere semplice da utilizzare, contiene tassi di cambio aggiornati automaticamente ogni ora e può essere utilizzata anche offline. Al suo interno gli utenti troveranno oltre 160 valute – inclusi i bitcoin – e sarà possibile effettuare ricerche tra le valute per nome, codice o paese.

L’applicazione è disponibile su App Store e può essere scaricata in modo completamente gratuito.

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    A proposito di Bitcoin, Kim Dotcon non ha ancora rilasciato il nuovo Megaupload 2.0. Chissà che è successo…

  • Giovanni36

    Ma come no? mega.nz che è?

  • ROOT

    Ahaha ma Kim Doctom ha lasciato Mega da quando sono state acquistate azioni da un ladro (a detta di lui) cinese.

    “Non mi fido più di Mega. Non penso che i vostri dati siano sicuri”: Kim Dotcom lo ha dichiarato in una sessione di domande e risposte su Slashdot, senza risparmiarsi delle argomentazioni che delineano una situazione inquietante per l’utenza del servizio di hosting cifrato. Ammesso che non si tratti di semplici accuse per gettare fango sul servizio che ha contribuito a creare e da cui gradualmente si è allontanato, in vista di sviluppare un proprio progetto concorrente.

    Il fondatore di Megaupload, per un periodo ai vertici di Mega prima delle dimissioni a pochi mesi dal lancio del 2013, ha per anni propagandato la natura legale e sicura del servizio di hosting cifrato: ora, ammonisce, la piattaforma non potrebbe più garantire quello che era a fondamento delle sue promesse. Privacy e sicurezza, spiega Dotcom, sarebbero minate dal nuovo assetto proprietario dell’azienda: l’imprenditore parla di una “scalata ostile da parte di un investitore cinese ricercato per frode in Cina” e di un sequestro delle quote azionarie in possesso della sua ex-moglie da parte della Nuova Zelanda, che assicurerebbero al governo locale il controllo sul servizio. Dotcom non risparmia poi di citare la zampata di Hollywood, che con le pressioni esercitate dagli studios sulla politica è riuscita a infiltrarsi nelle dinamiche della piattaforma, ad esempio convincendo PayPal ad interrompere la fornitura dei propri servizi.”

    Fonte: PuntoInformatico.

    Secondo dichiarato da lui, il venti gennaio del presente anno sarebbe dovuto arrivare Megaupload 2.0 (cosi chiamato nei sui tweet) con l’integrazione ai Bitcoin e 100 GB gratuiti per gli utenti. Poi c’è stato qualche problema e il suo team di sviluppatori si è preso qualche giorno per risolvere tutti gli inconvenienti. Per ora non si sa più nulla.

  • Giovanni36

    Illuminante

  • ROOT

    Ahaha be, è una notizia un po’ vecchiotta.