Apple attiva le ricerche sponsorizzate su App Store - iPhone Italia

Apple attiva le ricerche sponsorizzate su App Store

29 settembre 2016 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Apple ha ufficialmente lanciato le “Search Ads”, le ricerche sponsorizzate su App Store che danno agli sviluppatori la possibilità di investire denaro per facilitare la ricerca delle proprie app da parte degli utenti.

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Nella nuova pagina web dedicata alle Search Ads, gli sviluppatori potranno scoprire tutte le modalità di accesso all’acquisto di ricerche sponsorizzate. Apple spiega che il 65% dei download delle applicazioni tramite App Store proviene dai risultati di ricerca, che sono quindi una delle modalità più importanti per far scoprire le proprie app. Investire in pubblicità legata alla ricerca su App Store può quindi diventare una scelta strategica molto importante su cui investire.

Le ricerche sponsorizzate possono essere impostate in pochi e semplici passi, con diverse opzioni personalizzabili dallo sviluppatore. Apple ha anche offerto 100$ di credito per far testare a tutti questa novità. Durante la fase beta di iOS 10, le Search Ads sono state testate gratuitamente da diversi sviluppatori, ma ora il servizio entra ufficialmente nella sua fase di attivazione prevista per il 5 ottobre. Con questi investimenti, le app compariranno in cima ai risultati di ricerca, facilitando quindi i download da parte degli utenti.

 

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  • mattewre

    veramente una delle peggiori mosse di Apple. Aggiunge veramente qualcosa di “cheap” e commerciale che non ha mai caratterizzato iOS. Davvero a-la Google, anche peggio.

  • Vincenzo Capriotti

    È che non hanno idea di come valorizzare il mare di app che hanno. Possono avere anche 7 miliardi di app ma se le classifiche e le categorie mostrano sempre le solite 10 app tanto vale comprarsi un Windows Phone.

    Questa mossa non funzionerà come non ha funzionato su Google Play (in cui le app taggate Ad sono sempre le solite, manco a dirlo), perché le sponsorizzazioni si pagano e quando ci sono i soldi di mezzo Facebook batte sviluppatore indipendente 10 a 0.

  • Elias Koch

    con le uscite degli ultimi 3 mesi e dopo i problemi di aggiornamento, fuga notizie, fappening (che continua) backdoor etc, direi che “a la Google” é ormai un dato assodato e sono passati ad un nuovo stadio