Un giudice di New York dà ragione ad Apple: “Il governo non può obbligarla a sbloccare un iPhone”

01 marzo 2016 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Il giudice di un tribunale di New York ha stabilito che il governo – sfruttando la All Whist Act di 220 anni fa – non può costringere Apple a sbloccare un iPhone per aiutare le forze dell’ordine. Il caso in questione riguarda un’indagine per traffico di droga, ma in un momento così delicato per la questione “San Bernardino” rappresenta un precedente molto importante.

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La decisione del tribunale è una piccola vittoria per Apple, in attesa che un altro giudice decida sulla questione ben più grave relativa alla strage terroristica di San Bernardino. Non si tratta, però, di un precedente vincolante.

Il caso del tribunale di New York riguarda un’indagine per traffico di droga e la richiesta della polizia di sbloccare l’iPhone 5s di uno degli indagati. Come successo con l’iPhone 5c del terrorista, anche in questo caso Apple ha fornito tutte le informazioni in suo possesso, affermando però di non poter accedere ai dati memorizzati su iPhone bloccati da codice.

Il giudice ha stabilito che non può obbligare Apple a fare una cosa del genere e che la questione deve essere risolta dal Congresso. In pratica, per costringere le aziende a sbloccare un dispositivo c’è bisogno di una legge che regolamenti tutto ciò. Ed è quello che Apple sta chiedendo da settimane.

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    Porca miseria, se continuiamo cosi questa “lotta” tra Apple e l’ FBI avrà più successo di “Captain America: Civil War” 😂😂
    (Sono terribile facendo le battute, dovete scusarmi)

    Vabbè, a parte gli scherzi, sono d’accordo sulla posizione presa da Apple.