Apple chiede chiarezza sulla cifratura dei dati mobile

13 febbraio 2016 di Giuseppe Migliorino (@GiusMigliorino)

Apple ha inviato una lettera ad un tribunale negli Stati Uniti per chiedere che il sistema giuridico faccia chiarezza sulla tematica della cifratura dei dati mobile. Sono ormai mesi che negli USA si discute di privacy e di sicurezza, con da un lato gli enti governativi che vogliono maggiore controllo sui dati degli utenti, e dell’altra Apple che rende impossibile catturare qualsiasi dato memorizzato su iPhone.

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Un po’ a sorpresa, questa lettera riapre la questione, visto che Apple chiede esplicitamente di fare chiarezza su questa tematica molto importante. L’azienda vuole infatti sapere se in futuro una legge obbligherà i produttori a installare una backdoor all’interno degli smartphone, per consentire alle forze dell’ordine di decifrare i dati degli utenti in caso di particolari indagini.

In più occasioni, Apple si è rifiutata di fornire i dati memorizzati sugli smartphone di alcuni soggetti indagati, anche dopo la richiesta del giudice. L’azienda ha infatti più volte spiegato che, da iOS 8 in poi, è praticamente impossibile accedere a questi dati senza conoscere il codice di sicurezza memorizzato dall’utente.

Al momento, si rifanno alla legge All Writs Act risalente a 200 anni fa, che ovviamente non solo è molto vaga, ma andrebbe aggiornata ai giorni nostri. Ed è proprio quello che chiede Apple, sperando che la decisione definitiva tuteli la privacy degli utenti.

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